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Il 19 novembre 2018 il Senato, al Palazzo Giustiniani, ha ospitato un Convegno promosso dal senatore Questore Antonio De Poli (Udc) e dal presidente delle Pro Loco UNPLI Antonino La Spina, dal tema “Pro Loco, custodi di cultura e tradizioni: patrimoni intangibili, turismo e funzione sociale”.

Senza dubbio un momento di confronto e di conoscenza, durante il quale le Pro Loco sono state elogiate come la forza e le basi del turismo italiano.

Di spicco è stato l’intervento del presidente dell’Unpli, Antonino La Spina, che, fra i punti toccati, ha ringraziato il senatore De Poli per “l’attenzione e la vicinanza manifestata”. “Le Pro Loco – ha detto La Spina – garantiscono accoglienza turistica, promozione dei territori, valorizzazione dei prodotti tipici e, soprattutto, la salvaguardia dell’immenso patrimonio culturale immateriale per il quale l’Unpli ha ottenuto un riconoscimento dall’Unesco. Da un angolo all’altro dell’Italia, 365 giorni all’anno i nostri volontari, col sorriso sulle labbra, sono costantemente all’opera a vantaggio dei singoli territori e dell’intera Italia”.

 

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Antonino La Spina (Presidente Unpli), Fernando Tomasello (Resp. Patrimonio Culturale, Ambiente e Paesaggio Unpli), Maurizio Signorelli (Resp. Comunicazione e Marketing Unpli), Antonio De Poli (Senatore Questore Udc)

Il dottore Andrea Favaretto (Cgia di Mestre) ha poi evidenziato i principali elementi caratterizzanti l’attività e il ruolo delle associazioni. “La specificità di un territorio è l’elemento fondante per le Pro Loco – ha detto Favaretto – ma è forte anche la valenza sociale e identitaria di queste associazioni. In molti luoghi le Pro Loco sono rimaste gli unici presìdi del territorio; lì, più che altrove, la Pro Loco assume un valore sociale di aggregazione della comunità, ne diventa il collante. Proprio dove i soggetti istituzionali faticano a svolgere attività di promozione sociale del territorio, le Pro Loco riescono a dare un po’ di respiro alle comunità locali”.

Per Fernando Tomasello, responsabile dei dipartimenti Patrimonio Culturale, Ambiente e Paesaggio dell’Unpli, “l’incontro di oggi segue i protocolli d’intesa stipulati con vari Ministeri, quello con il Mibac in primis, rafforza ancora una volta il riconoscimento del ruolo in ambito culturale e sociale delle massime istituzioni del nostro Paese verso il mondo Unpli. Un grazie sentito al Senatore Questore De Poli, vero amico delle Pro Loco”.

 

Il ruolo delle Pro Loco è insostituibile: sono la più grande ‘vetrina’ sulla cultura italiana con oltre 30.000 eventi organizzati in un anno. Valorizzarle è indispensabile” – ha detto il senatore Antonio De Poli, ponendo particolare attenzione sulle esigenze e su ciò che necessita di miglioramento per tutelare l’operato degli oltre 600.000 volontari in tutta Italia che compiono un’opera di promozione e valorizzazione nei territori, regalando il proprio tempo e la propria conoscenza.

È proprio il volontariato di giovani dai 18 ai 28 anni che muove le attività delle Pro Loco, organizzando manifestazioni in ambito turistico culturale, storico ambientale, folcloristico, gastronomico, sportivo, ad oggi un punto di riferimento sia per gli abitanti che per i visitatori di una località.

Il senatore Antonio De Poli, con lo scopo di proporre una adeguata regolamentazione sulle manifestazioni temporanee appunto, ha scelto il senato come luogo di incontro proprio per far prendere coscienza di dove vengono elaborate e promosse le leggi italiane. “Serve un riconoscimento delle Pro Loco a livello normativo con un provvedimento che ne riconosca e tuteli la funzione sociale”, ha concluso il Questore.

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