Se il tuo database ha tanti contatti ma le tue conversioni sono poche, c’è qualcosa nella tua strategia che non va. Uno dei motivi potrebbe essere il fatto che hai numerose mail raccolte, ma poi informazioni da associare a queste: non potrai fare un’adeguata profilazione e finirai con il cestinarle.

Potrà anche succedere che mandando le tue comunicazioni via mail tu abbia numerosi visitatori al sito web, ma difficilmente si trasformeranno in clienti: le tue comunicazioni non saranno mai mirate e finirai solo per perdere tempo e denaro.

Per venirne a capo l’unica soluzione è affidarsi ad un Inbound Specialist che individuerà la miglior strategia per una profilazione dei contatti, in base ai loro bisogni, interessi, caratteristiche socio-demografiche.

Solo con dei contatti di qualità potrai aumentare le conversioni. Ma per ottenerli devi ottimizzare tutta la tua comunicazione.

Ecco allora 5 consigli utili per generare lead di qualità: seguili e il tuo database sarà costruito in modo intelligente e porterà a dei risultati evidenti per il tuo business.

#1 Crea contenuti di qualità per il tuo sito web. E creane in quantità

Per invogliare gli utenti a seguirti dovrai creare dei contenuti di qualità e ne dovrai creare tanti. Il tuo sito dovrà avere un certo numero di contenuti collegati al tuo business e che possano essere interessanti per i tuoi potenziali clienti.
Fai una pianificazione, cerca di capire quali sono i dubbi o le domande che qualcuno potrebbe farsi prima di acquistare il prodotto o il servizio che tu proponi, e rispondi a questi interrogativi nei tuoi contenuti.
Dopo che avrai fatto questo, indirizza l’utente nella parte di sito dove vendi il prodotto e chiedi maggiori informazioni e dati sulla lead. Vedrai che otterrai quello che cerchi e in più conquisterai la fiducia dell’utente a cui hai dato risposte utili ai suoi dubbi.

#2 Ottimizza i contenuti già pubblicati: dagli uno sprint in più!

La tua strategia di inbound marketing ti ha portato a pubblicare nel diversi contenuti sul blog. Hai messo le basi per un vero e proprio tesoretto. Adesso però devi capire se questi contenuti stanno portando ai risultati sperati. Fai un’opera di analisi: Quali sono i contenuti più letti? Quali quelli che hanno poi portato alle conversioni?
Nel momento in cui capirai cosa sta funzionando e cosa no, potrai ottimizzare i contenuti già pubblicati, allungandoli, inserendo dei link o dei video correlati, scrivendo altri post sull’argomento.

Ti accorgerai presto che questi contenuti, e gli argomenti di cui parlano, rappresenteranno uno sprint in più per il tuo business!

leadqualità#3 Usa la formula smart: aspetta che l’utente sia pronto a darti i suoi dati

Non forzare la mano all’utente: se chiedi tutto e subito, potresti perdere un’occasione. Invece di richiedere tutte le informazioni, aspetta che il cosiddetto “customer journey” sia al punto giusto: utilizza al meglio la funzione di profilazione progressiva.

Se l’utente si iscrive al blog puoi richiedere il suo nome e la sua mail, se scarica una guida puoi chiedergli nome, cognome, città, email e professione. Quando l’utente si converte su richieste un po’ più commerciali come la richiesta di preventivo, demo, o consulenza allora puoi decidere di inserire anche il campo telefono e altre domande personalizzate per capire le sue esigenze, i suoi obiettivi.

#4 Devi essere pronto, sia offline che online

La tua disponibilità online deve essere la stessa, se non maggiore, di quella offline. Gli utenti sono ormai abituati ad avere risposte immediate, ed ecco perché è fondamentale avere una pagina FAQ capace di risolvere i dubbi più comuni. Ma il servizio che può farti fare il salto di qualità è sicuramente il chat bot che fornisce un supporto immediato a chi desidera ricevere informazioni sul prodotto/servizio.

#5 Usa il Retargeting: aumenterai esponenzialmente le possibilità di conversione

Grazie al retargeting possiamo continuare a seguire e mostrare i contenuti a chi ha visitato il sito almeno una volta. L’utente si ricorderà di noi e prima o poi tornerà sul sito per richiedere info o acquistare il prodotto.

Dobbiamo però aiutarlo a ricordare con una comunicazione ad hoc: segnaliamogli che è già stato nostro ospite e che lo stiamo aspettando perché torni a completare l’ordine!

Consiglio bonus: ricontrolla le informazioni che hai raccolto

Se dopo i 5 consigli il tuo flusso di profilazione non è migliorato, c’è ancora qualcosa che non va. Ed allora per te un ultimo consiglio bonus: ricontrolla tutto!

Affidati al BANT e rispondi a queste domande:

  • BUDGET:il contatto ha il budget necessario per acquistare i miei prodotti/servizi?
  • AUTHORITY: il contatto ha potere decisionale all’interno dell’azienda?
  • NEED: il tuo prodotto può risolvere il problema che ha il tuo contatto?
  • TIMING: ha urgenza di acquisto?

Se i contatti che generi non soddisfano questi requisiti devi rivedere la tua strategia perché i commerciali non possono fare miracoli!

leadqualita5 consigli utili su come generare lead di qualità

Questi 5 (+1) elementi fanno parte di una strategia di Inbound Marketing, e ti garantiranno una profilazione di alta qualità delle tue lead.

Signorelli&Partners lavora da anni per supportare le aziende nel creare dei database profilati e per accompagnare gli utenti nel loro customer journey fino alla conversione.

Se vuoi saperne di più sulle nostre strategie, lasciaci i tuoi riferimenti e ti ricontatteremo per una consulenza approfondita

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